Il progetto e21 - per lo sviluppo della cittadinanza digitale in Agenda 21

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Il progetto e21 - per lo sviluppo della cittadinanza digitale in Agenda 21 aveva l’obiettivo di estendere e rendere più efficace la partecipazione dei cittadini in Agenda 21 e negli altri contesti di partecipazione tramite la messa a punto e la sperimentazione di strumenti specifici per l’e-participation.

Il progetto e21 è nato in seno all’Associazione Informatica e Reti Civiche Lombardia (A.I.Re.C.), che ne ha assicurato il coordinamento scientifico, avvalendosi della Fondazione RCM per lo sviluppo e la gestione degli strumenti di e-participation e di Giuliana Gemini e Mario Sartori (Pafin 91 srl) per le metodologie partecipative e comunicative, con particolare riferimento ad Agenda 21. Il Comune di Mantova, oltre a partecipare al Comitato tecnico scientifico, ha assicurato il coordinamento degli Enti partner (Brescia, Como, Desenzano, Lecco, Pavia, San Donato M., Malgesso, Vigevano e Vimercate) e la gestione amministrativa del progetto.

Il progetto e21 è stato cofinanziato dal CNIPA (avviso e-democracy 2004 - 1° nella graduatoria 2005) e dalla Regione Lombardia, è partito nel settembre 2006 e si è concluso nell’ottobre 2008.

Obiettivi, contenuti ed attività

Per conseguire gli obiettivi di progetto è stato necessario lavorare su diversi piani e sulle loro interrelazioni:

  • progettazione e messa a punto di strumenti partecipativi via rete (la piattaforma openDCN) e loro sperimentazione sul campo applicandoli a supporto di iniziative partecipative in corso negli enti locali partner di progetto. L’attività si è sviluppata a partire dall’ottobre 2006 fino al dicembre 2007 con la messa a punto progressiva dei diversi strumenti-ambienti di partecipazione on-line; – l’attivazione dei siti e21 è avvenuta a partire dall’aprile/maggio 2007 (con i siti e21 di Como, Brescia e Mantova) con la progressiva implementazione - personalizzazione degli altri siti e degli strumenti partecipativi dell’ambiente di community (city map) e, successivamente degli ambienti deliberativi (discussione informata, agenda ..) necessari a supportare le diverse iniziative partecipative individuate da ciascun comune partner. L’attività di aggiornamento e di progressiva attivazione – gestione e messa a punto degli ambienti partecipativi on-line è proseguita fino alle fasi finali di progetto;
  • analisi del tessuto partecipativo, degli strumenti on-line e off-line e dei progetti-programmi di sostenibilità in atto nei comuni partner per individuare i possibili interlocutori, le tematiche e i processi più promettenti per innescare o potenziare le attività di condivisione e di interazione on-line e off-line fra cittadini, amministrazione locale e società civile organizzata. L’attività di analisi dei singoli contesti locali si è sviluppata dal settembre 2006 fino alla primavera 2007;
  • sviluppo di prototipi e metodologie di comunicazione, coinvolgimento per supportare i singoli comuni nell’azione di promozione e d organizzazione della partecipazione e per far conoscere le nuove possibilità di partecipazione on line offerte dai siti e21. Le azioni di supporto alla comunicazione locale si sono svolte dal marzo al luglio 2007;
  • selezione, formazione e coordinamento di un gruppo di animatori dei processi partecipati in rete (promoter) da affiancare ai comuni, per permettere l’interfaccia tra il territorio e gli enti locali promotori delle sperimentazioni e21 e tra questi ultimi e lo staff di progetto; le attività di messa punto, pubblicizzazione dell’avviso di selezione dei promoters, di selezione degli stessi, di incarico, formazione ed attivazione presso i singoli comuni si è svolta dal gennaio al marzo 2007;
  • avvio, sviluppo e consolidamento delle sperimentazioni delle attività partecipative attraverso i siti e21 dei diversi comuni sulle tematiche e sui progetti che ciascun partner ha individuato come filo conduttore della partecipazione (urbanistica, mobilità sostenibile, pari opportunità, consulte giovanili, piani della salute, gestione rifiuti e localizzazione impianti, vas applicate a piani e programmi, percorsi ciclabili..);
  • gestione delle problematiche tecniche relative ai siti e21, ai diversi strumenti ed ambienti di e-participation, alle modalità di accesso-autenticazione degli utenti e della moderazione – con il supporto dei promoter – dei diversi ambienti di discussione.

A nostro avviso, il progetto e21 ha permesso di metter a fuoco, nel quadro del più generale dibattito sulla democrazia partecipata e della validità o obsolescenza degli approcci “agenda 21” ai temi della sostenibilità, quali aree tematiche e quali specifici itinerari di pianificazione, progettazione e decisionalità a livello locale, possono in questa fase presentare le maggiori opportunità di lancio o rilancio della partecipazione e dell’e-participation, in quanto toccano problemi ed interessi maggiormente sentiti e sui quali c’è una più elevata domanda di “dire la propria” e di un più forte interesse da parte dei decisori pubblici di suscitare un più significativo concorso della società civile alle scelte da operare.

Tra gli altri motivi d’interesse dell’iniziativa, oltre a quello di puntare alla messa a punto di strumenti concepiti espressamente per la partecipazione, ricordiamo poi il fatto di aver provato a guardare ai diversi profili della partecipazione, che devono rispondere ad esigenze non univoche: innanzitutto offrire un ambiente favorevole per una maggiore informazione sui problemi e sulle possibili soluzioni e per un’interazione più intensa tra cittadini ed amministratori, rispondere poi alla “domanda di partecipazione” basata sull’esigenza di influire sui processi decisionali in atto, raccogliendo le forze, le idee e le proposte per una fase progettuale-propositiva che si avvale degli strumenti dell’e-deliberation, per magari tornare infine ad una interazione allargata sulle soluzioni alternative proposte attraverso una consultazione certificata.

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